Resurfacing del viso
Un ringiovanimento globale del viso con effetto lifting, riduzione delle rughe profonde e miglioramento marcato della texture. Vedi Laser di ringiovanimento e Lassità del viso.
Indicato per
Approfondisci Resurfacing del viso →

Il laser CO₂ frazionato (10.600 nm) è il trattamento laser più profondo e trasformativo disponibile in medicina estetica: resurfacing del viso, rughe profonde, cicatrici, rimozione di lesioni benigne e, con il manipolo FemiLift, ringiovanimento vaginale.
Ha come bersaglio l’acqua contenuta nei tessuti: in modalità frazionata rinnova la pelle, in modalità chirurgica vaporizza con precisione le lesioni benigne.
Modalità frazionata: emette microcolonnine termiche che vaporizzano selettivamente l’epidermide creando microcanali profondi nel derma. Si innesca così una risposta rigenerativa intensa: neocollagenesi, rimodellamento del collagene esistente, effetto tensore e lifting progressivo.
Modalità chirurgica: vaporizza selettivamente le cellule della lesione da rimuovere, con minima alterazione dei tessuti sani circostanti. Garantisce precisione millimetrica, assenza di sanguinamento e tempi di guarigione brevi.
Un ringiovanimento globale del viso con effetto lifting, riduzione delle rughe profonde e miglioramento marcato della texture. Vedi Laser di ringiovanimento e Lassità del viso.
Indicato per
Approfondisci Resurfacing del viso →Leviga le cicatrici post-acne e uniforma la grana della pelle. Vedi Acne, fibromi e verruche.
Approfondisci Cicatrici da acne →Fibromi penduli, papillomi, cheratosi seborroiche e attiniche, verruche e xantelasmi: rimozione mirata, dopo valutazione medica. Vedi Acne, fibromi e verruche.
Approfondisci Lesioni cutanee benigne →Con il manipolo FemiLift il laser CO₂ frazionato agisce su tono, idratazione e lieve incontinenza da sforzo. Vedi Benessere intimo.
Approfondisci Ringiovanimento vaginale con FemiLift →Sul cuoio capelluto viene impiegato come supporto ad altri trattamenti, su indicazione del medico. Vedi Perdita dei capelli.
Approfondisci Supporto ai protocolli per i capelli →Il trattamento richiede un’anestesia topica adeguata; il fastidio dopo la seduta è gestibile con analgesici comuni.
Dopo il resurfacing la pelle assume un colorito più scuro nei primi 3 giorni, seguito da un’esfoliazione progressiva. La guarigione completa avviene in circa una settimana; l’arrossamento residuo può persistere per 2-6 settimane, con progressivo miglioramento.
È preferibile eseguirlo da settembre ad aprile, quando l’esposizione solare è ridotta: il calore e il sole durante il recupero aumentano il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria.
Nella maggior parte dei casi basta una seduta, eventualmente con un ritocco a distanza di 6-12 mesi.
Richiede un’anestesia topica adeguata; il fastidio dopo la seduta è gestibile con analgesici comuni.
Troverai a disposizione uno dei nostri esperti, che saprà consigliarti il percorso più adatto a te.
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