Acaia Medical

Cosa sono gli esami dROMS e BAP e che attinenza hanno con il programma Longevity

Lo stress ossidativo si misura al meglio non con un singolo valore, ma con due esami complementari: il test dROMS, che quantifica i radicali liberi in circolo, e il test BAP, che misura la capacità antiossidante dell’organismo di neutralizzarli. Insieme, i due esami restituiscono una fotografia completa dell’equilibrio ossidativo della persona e rappresentano il punto di partenza clinico del programma Longevity di Acaia Medical Center, che costruisce un percorso personalizzato di IV Therapy e infusioni di Fisiologica Ozonizzata (Ozonoterapia) sulla base di questi risultati.

Come vengono effettuati gli esami dROMS e BAP?

Entrambi gli esami si eseguono a partire dallo stesso prelievo di sangue venoso, generalmente dal braccio, e non richiedono una preparazione particolare del paziente: possono essere eseguiti in qualsiasi momento della giornata.

Test dROMS

  • Prelievo ematico: viene prelevato un campione di sangue.
  • Preparazione del campione: il sangue viene centrifugato per separare il siero o il plasma.
  • Analisi spettrofotometrica: il campione viene analizzato con la tecnica della spettrofotometria, che misura la concentrazione dei metaboliti reattivi dell’ossigeno (i “radicali liberi”).
  • Quantificazione: il risultato viene espresso in Unità Carratelli (U.CARR.), dal nome del chimico italiano Mauro Carratelli, che ha ideato e brevettato il test nel 1994.

Test BAP

  • Utilizza due gocce dello stesso campione di sangue.
  • Il campione viene esposto a un reagente ossidante che simula uno stress ossidativo indotto.
  • Si misura quanto efficacemente gli antiossidanti presenti nel sangue riescono a neutralizzare questo stress indotto.
  • Il risultato esprime la riserva difensiva antiossidante dell’organismo, in micromoli/L di ferro ridotto.

Poiché condividono il prelievo, i due test vengono eseguiti insieme in un’unica seduta.

Quali parametri degli esami dROMS e BAP sono fondamentali in relazione al programma Longevity?

Per valutare la longevità, sono particolarmente importanti i parametri a seguire.

  • Concentrazione totale dei dROMS: il valore complessivo dei metaboliti reattivi dell’ossigeno nel sangue (i “radicali liberi” in circolo).
  • Valore del BAP: la riserva antiossidante disponibile per contrastare i radicali liberi.
  • Rapporto dROMS/BAP: il confronto tra le due misure, che indica se l’organismo dispone di difese antiossidanti sufficienti rispetto al carico ossidativo presente — è questo bilancio, più del singolo valore, a orientare il percorso Longevity.
  • Confronto con i valori di riferimento: l’interpretazione dei risultati in relazione ai range considerati normali od ottimali per età e sesso.
  • Variazioni nel tempo: il monitoraggio dei livelli di dROMS e BAP in esami successivi, per valutare l’andamento dello stress ossidativo e l’efficacia del protocollo Longevity intrapreso.
  • Correlazione con altri marker: l’analisi di dROMS e BAP in relazione ad altri indicatori di stress ossidativo e infiammazione.

Come interpretare i risultati del prelievo per gli esami dROMS e BAP in relazione al programma Longevity?

L’interpretazione dei risultati in ottica Longevity richiede una valutazione attenta secondo alcuni criteri e livelli.

Test dROMS (U.CARR.)

  • Livelli normali (250–300 U.CARR.): indicano un buon equilibrio ossidativo e sono associati a un invecchiamento fisiologico.
  • Livelli leggermente elevati (300–320 U.CARR.): suggeriscono un lieve stress ossidativo, che potrebbe richiedere interventi preventivi.
  • Livelli moderatamente elevati (320–340 U.CARR.): indicano un significativo stress ossidativo e un potenziale rischio per la longevità.
  • Livelli molto elevati (>340 U.CARR.): segnalano un forte stress ossidativo, associato a un accelerato invecchiamento cellulare e un aumentato rischio di patologie.

Test BAP (micromoli/L di ferro ridotto)

  • Valore ottimale (>2.200 micromoli/L): indica una buona capacità antiossidante e difese adeguate contro i radicali liberi.
  • Valore ridotto (<2.200 micromoli/L): indica una capacità antiossidante ridotta, con difficoltà dell’organismo a mantenere l’equilibrio ossidativo.
  • Valore molto basso: segnala un deficit antiossidante significativo, che richiede un intervento mirato.

Lo stress ossidativo viene clinicamente confermato quando i dROMS superano le 300 U.CARR. e/o il BAP scende sotto i 2.200 micromoli/L: è la lettura incrociata dei due esami, non il singolo valore, a guidare l’impostazione del protocollo Longevity più adatto.

È fondamentale che l’interpretazione sia effettuata da un professionista sanitario, considerando il quadro clinico completo del paziente, lo stile di vita e altri biomarker correlati.

Quali strategie possiamo adottare per migliorare i valori di dROMS e BAP?

  • Dieta ricca di antiossidanti: aumentare il consumo di frutta e verdura colorate, tè verde, frutti di bosco e alimenti ricchi di vitamina C, E e beta-carotene.
  • Attività fisica regolare: l’esercizio moderato stimola le difese antiossidanti dell’organismo (aumentando il BAP), ma è importante evitare l’overtraining, che può aumentare lo stress ossidativo (alzando i dROMS).
  • Gestione dello stress: tecniche di rilassamento come meditazione, yoga e respirazione profonda possono ridurre lo stress ossidativo.
  • Sonno adeguato: un riposo sufficiente e di qualità è essenziale per la rigenerazione cellulare e la riduzione dello stress ossidativo.
  • Riduzione dell’esposizione a tossine: limitare l’esposizione a inquinamento, fumo (attivo e passivo) e alcol.
  • Supplementazione mirata: sotto controllo medico, l’integrazione con antiossidanti specifici come vitamina C, E, coenzima Q10 o acido alfa-lipoico può essere utile per sostenere il BAP.
  • IV Therapy e infusioni di Fisiologica Ozonizzata: nell’ambito del programma Longevity, le infusioni endovenose di vitamine, minerali e antiossidanti, unite all’azione dell’ozono medicale in soluzione fisiologica, favoriscono il riequilibrio del rapporto dROMS/BAP e sostengono l’energia cellulare.
  • Mantenimento del peso corporeo: l’obesità è associata a un aumento dello stress ossidativo, quindi mantenere un peso sano è importante.
  • Idratazione adeguata: bere acqua a sufficienza aiuta l’organismo a eliminare le tossine e riduce lo stress ossidativo.

Domande Frequenti sugli esami dROMS e BAP in relazione al programma Longevity

Con quale frequenza dovrei misurare i miei dROMS e BAP? La frequenza ottimale dipende dalla situazione individuale, ma generalmente si consiglia un controllo annuale come parte di un check-up completo per la longevità. In presenza di fattori di rischio, condizioni specifiche o durante un percorso Longevity attivo, il medico potrebbe consigliare controlli più frequenti per monitorare l’andamento del rapporto dROMS/BAP.

Perché fare il test BAP insieme al dROMS, e non solo il dROMS? Il dROMS da solo dice quanti radicali liberi sono in circolo, ma non dice se l’organismo ha le risorse per contrastarli. Il BAP misura proprio questa riserva antiossidante: due persone con lo stesso valore di dROMS possono avere un rischio molto diverso a seconda del loro BAP. Solo la lettura incrociata dei due esami permette un’interpretazione clinicamente completa.

Posso migliorare i miei livelli di dROMS e BAP solo attraverso la dieta? La dieta gioca un ruolo fondamentale insieme a un approccio olistico che include attività fisica, gestione dello stress, sonno e uno stile di vita sano — elementi essenziali per ottimizzare l’equilibrio tra dROMS e BAP e promuovere la longevità.

Esiste un valore “ideale” di dROMS e BAP per tutti? Non esiste un valore universale “ideale”, poiché i livelli ottimali possono variare in base all’età, al sesso e alle condizioni di salute individuali. In generale, si considera favorevole mantenere i dROMS al di sotto di 300 U.CARR. e il BAP sopra i 2.200 micromoli/L, per favorire un invecchiamento sano.